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Vacanze

Chilometri di canzoni di Guccini cantate a squarciagola. Chilometri di terre arse dal sole e poi l’improvvisa magia di giardini e fontane che gonfiano il cuore tanto da non riuscire più a parlare. Un incontro casuale e lunghi minuti di chiacchiere e silenzi e scoprire che non ci si è nemmeno detti il nome. Momenti di sconforto e le gioia dell’incoscienza di correre a visitare una cattedrale senza sapere se e dove dormirai. Parlar di niente per allontanare la triste monotonia di campi di ulivi bassi tutti uguali e poi in silenzio davanti ad un tramonto. E poi i discorsi seri davvero, buttati lì come niente fosse. Raccontarsi e scoprire altri luoghi che sono proprio come questi, però diversi, però anche questi sono in una canzone. E forse te li immaginavi diversi e forse no e però hanno un sapore buono lo stesso. Come il gazpacho, come il cafè solo, e a casa poi come faremo che è quasi ora di tornare? Ma adesso non importa, che ci sono ancora chilometri e canzoni e paesaggi e tramonti e cose da vedere e persone da conoscere.

Proprio come a casa.

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